Si risparmia e si fa del bene al pianeta o alle persone ini difficoltà. Si segue la moda e si dà un senso morale alla propria voglia di shopping. È questo il segreto del successo del riciclo glam e dei charity shop, nicchia etica del second hand, dove trovare capi e accessori vintage a prezzi stracciati.
L'ultimo fashion trend, del resto, invita a mixare liberamente capi usati con miniabiti e cappottini chic, mentre la grande 'eco-onda' che attraversa il pianeta riveste di fascino i negozi antispreco, con un occhio di riguardo al fair-market: i charity shop infatti non hanno fini di lucro e devolvono gli incassi a progetti benefici. A Londra sono ormai una realtà consolidata ( i dati parlano di 400 punti vendita), mentre in Italia stanno facendo capolino solo adesso e gli indirizzi instabili vengono trasmessi col solo ausilio del passaparola.
Per chi ha in programma una puntatina della capitale britannica, ecco la mappa degli acquisti dal cuore buono.
- Notting Hill Housing Trust (tel. 0044.207.58.17.987), al b211 di Brompton Road. Prezzo medio di un capo: 10 sterline. Mission: rovare abitazioni per disoccupati e ragazze madri.
- Fara, a due passi da Kensington Gardens (25 Gloucester Road, tel. 0044.207.58.18.219). Capi firmati per finanziare la tutela degli orfani romeni.
- Traid (61 Westbourne Grove, tel. 0044.207.22.12.421), specializzato in taglie femminili piccole. Jeans di tutte le marche, anche le più ambite, a 10-15 sterline e cardigan di cachemire a 10. Tra i clienti, Sienna Miller – che tra l’altro ha aperto un suo negozio in zona, Twenty&Twelve – Camilla Rutherford e l’attore Christian Slater. Spesso i vip sono contemporaneamente clienti e benefattori: comprano e regalano.
- Oxfam, a Notting Hill (tel. 0044.207.79.20.037), ha ricevuto da Keira Knightley l’abito che ha indossato per gli Oscar nel 2006. Oggi qui si possono trovare anche scarpe di Jimmy Choo.
- Marie Curie di Highbury Corner (318-320 St. Paul’s Road, tel. 0044.207.22.60.565) , shop di maggior successo di Londra, vende di tutto e di più: dischi rari, fotografie, mobili, accessori.
Anche le organizzazioni internazionali hanno i loro punti vendita: solo Cancer Research ne vanta un centinaio in tutta l'Inghilterra (frequentatissimo quello di Islington, 34 Upper Street, tel. 0044.20.74.87.49.86), mentre la British Red Cross (la Croce Rossa Britannica) ha un negozio nel cuore di Chelsea (tel. 0044.845.05.47.101). In Italia, associazioni come Atelier del Riciclo promuovono la moda antispreco con eventi come gli swap party, offrendo anche punti di riferimento fissi per chi desidera acquistare capi a zero euro, utilizzando i propri abiti e accessori come moneta di scambio. A Milano, infatti, il 25 di settembre verrà aperto il primo Urban Swap Point italiano: vera swap boutique dove accaparrarsi griffe (sia nuove che usate) e abiti di alta qualità senza mettere mani al portafogli (www.atelierdelriciclo.it).
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