Acqua minerale o del rubinetto? Filtrata o no? Per il consumo di uno degli elementi indispensabili alla nostra dieta quotidiana, e al benessere, gli interrogativi continuano. Ma la scelta che guarda all’ecologia non può essere che quella del non-spreco e della salute. Naturalmente, anche della salute dell’ambiente.
Gli italiani sono grandi consumatori di acqua minerale (Altroconsumo ne ha stimato 172 litri a testa, all’anno). Questione di gusto oppure convinzione che le acque in bottiglia siano più sane e pure? Da accurate indagini risulta, invece, che l’acqua del rubinetto sia più garantita e controllata: E, dal punto di vista dell’economia familiare e del rispetto dell’ambiente, acquistare acqua minerale costa moltissimo, compresa la produzione di 200.000 tonnellate di plastica utilizzate per l’imbottigliamento.
LA SCELTA DI PAVIA
Dal 7 gennaio 2010, i bambini delle scuole materne ed elementari della città lombarda non troveranno più, in mensa, acqua minerale ma berranno acqua del rubinetto. Si risparmieranno, così, 2.500 bottigliette di plastica al giorno. C’era già stato un precedente in primavera, con l’esperimento attuato in alcune scuole che avevano condiviso il progetto Scuole Sostenibili, promosso dai G.A.S. (Gruppo di acquisto solidale) con il Comune di Pavia. Questa idea di consumo che segue i principi della sostenibilità parte dalle scuole ma vuole arrivare alle famiglie e quindi a tutti i cittadini. L’idea è sostenuta da un gran numero di persone anche in altre città italiane e a Milano. Anche Atelier del Riciclo ha scelto l’acqua in brocca: tra uno scambio e l’altro di abiti non si sprecano capi d’abbigliamento ma neppure bottiglie.
ACQUA PURA
Le analisi dell’acqua comunale è rigorosa e conferma questa decisione anche nell’ottica della salute. “La scelta ci permette di unire la qualità dell’acqua di Pavia, che è stata giudicata per purezza al terzo posto nella speciale classifica delle più buone d’Italia – afferma l’assessore comunale all’Istruzione Rodolfo Faldini – (come si legge in un’intervista di Enrico Venni sul Corriere della Sera del 7 gennaio scorso) all’esigenza sempre più sentita di rispettare l’ambiente e, risparmiare sulle bottigliette di plastica ci consentirà tra l’altro anche una significativa riduzione dei costi”.
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